Il Massimo della musica

Un unico messaggio per due cartelloni: lirica e concertistica. Perché nel 2019 a comandare sarà l’anno solare. E per la prima volta nella storia del Teatro Massimo Bellini, sia la Stagione sinfonica e di musica da camera, sia la Stagione di opere e balletti apriranno in gennaio e si concluderanno a dicembre. Ricco il programma presentato oggi nel Foyer del Teatro, che accanto all’attività artistica e culturale rivendica il suo straordinario valore monumentale.

La stagione di opere e balletti – Cinque opere e due balletti, con artisti che non hanno bisogno di presentazioni. Particolarmente attesa è la nuova produzione del Flauto magico, firmata – regia, scene, costumi – da un maestro del calibro di Pierluigi Pizzi. Un cast vocale di specialisti annovera Giovanni Sala (Tamino), Elena Galitskaja (Pamina), Gianluca Margheri (Papageno), Alexey Birkus (Sarastro) e la greca Christina Poulitsi (Regina della Notte), tra i soprani oggi più quotati per l’impervio ruolo. Dopo l’Andrea Chénierdella stagione in corso, la Fedora di Umberto Giordano chiude il mini ciclo dedicato al raffinato compositore verista; verrà riproposto lo storico allestimento del Teatro Regio di Torino firmato da Lamberto Puggelli, la cui regia sarà ripresa da Salvo Piro; sul podio uno dei maggiori direttori d’orchestra dei nostri giorni, Daniel Oren; sul palco si segnalano il soprano Ira Bertman nel ruolo del titolo e il tenore Sergey Polyakov in quello di Loris. Giacomo Puccini sarà presente con uno dei suoi melodrammi più amati, Madama Butterfly; nelle vesti di Cio Cio San il soprano Karima Flores, mentre il tenore Enrique Ferrer sarà Pinkerton; dirige Gianna Fratta, regia di Lino Privitera. Nel segno di Vincenzo Bellini la stagione 2019 propone Il Pirata, che segnò il debutto del Catanese alla Scala e ne decretò lo strabiliante, imperituro successo; Imogene è la giovane Francesca Tiburzi che affianca il Gualtiero del tenore Shalva Mukeria, uno dei maggiori belcantisti della scena lirica; dirige lo spagnolo Miguel Ortega, la regia punta sull’estro di Vincenzo Pirrotta. La Cenerentolasarà diretta da un rossiniano doc come il madrileno José Miguel Perez Sierra; regia a quattro mani di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi; nel title role il mezzosoprano Laura Polverelli; Don Ramiro è David Alegret.Il balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev è un classico che verrà riproposto dal Corpo di ballo del Teatro nazionale di Pilsen, che al Bellini ha già presentato Spartacus; un’autentica novità è Night Garden, coreografia magica e onirica che incarna lo stile della compagnia Evolution Dance Theater.

La stagione concertistica  – Il pacchetto completo prevede 18 concerti: 6 sinfonici e 6 sinfonico-corali in doppio turno e 6 cameristici in turno unico. Nomi di spicco quelli dei direttori d’orchestra: Eckehard Stier, Günter Neuhold, Anja Bilhmaier, Stefanos Tsialis, e gli italiani Luigi Piovano, Elio Boncompagni, Salvatore Percacciolo, Francesco Ommassini, Valerio Galli e Carlo Rizzari. E solisti di fama internazionale, a cominciare dal ritorno del violinista Uto Ughi, dopo l’entusiasmo scatenato dalla performance di quest’estate. L’elenco continua con i pianisti Giuseppe Andaloro, Ilja Kim, Andrey Gugnin (Premio Sidney Piano Competition 2016), Ivan Krpan (Premio Busoni 2017), con la violinista Anna Tifu, il tenore Fabio Armiliato. Accanto alla presenza di virtuosi affermati, si coltiva una linea progettuale di valorizzazione dei nuovi talenti, con artisti e gruppi emergenti, tra i quali il pianista Alberto Ferro (Premio Beethoven di Bonn 2017) e il Quartetto Adorno (“ingaggiato” al Bellini fino al 2020 nell’esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven). Anche nel 2019 la stagione concertistica prevede uno spazio importante per alcune prime parti dell’Orchestra, che possono aspirare al rango di solisti: il primo contrabbasso Nicola Malagugini, il primo violoncello Vadim Pavlov e i primi flauti Giovanni Roselli e Salvatore Vella; allo stesso modo alcuni artisti del Coro rivestiranno parti solistiche negli appuntamenti sinfonico-corali.

 

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